Il transetto


Prospetto meridionale Da interamente sulla Piazza Cattedrale e, rispetto alla al ritmo razione della facciata e degli arconi e della soprastante galleria dell’esaforato, appare quasi un corpo architettonico autonomo, un alto e sobrio fabbricato. Procedendo dal basso in alto, la prima linea composta da arconi ciechi, alla base dei quali si aprono delle finestrelle che danno luce alla cripta; seguono dtransettoue coppie di bifore poste su due livelli, fino a giungere al terzo livello ove risalta un magnifico rosone a 23 raggi. U sàule àu chéune sole al cane). Da ogni parasta delle arcate cieche del transetto aggettava una scultura. Oggi sopravvive solo la prima che, per i bottegai e per venditori della Piazza, sino alla prima meta del Novecento, rappresentava un cane che fungeva da orologio solare. Quànne arròive u sàule àu chéu ne petìte scappuéue (quando arriva il sole al cane potete lasciare il lavo- ro): alle ore 12 infatti, ieri come oggi, la scultura che raffigura il cane non fa alcuna ombra, in quanto è  esposta perfettamente a mezzogiorno Da rimarcare la presenza della torre campanaria che minacciava rovina sin dal 1575, quando il Vescovo Musso, durante la sua Santa Visita, proibiva di celebrare sul sottostante altare di S. Agostino. Nel 1620 ancora, era semidistrutto fu ricostruire dal Vescovo Crescenzo nel 1666 con il relativo angolo di chiesa. Nel 1934 il campanile fu elimi- nato, cosi come l’orologio, già presente nel 1571. Nella foto le due coppie di bifore appaiono tompagnate. Esse furono riportate alla loro primitiva forma e funzione dopo lavori di eliminazione degli stucchi barocchi del transetto, lavori iniziati nel 1893 sotto la direzione del più volte citato E. Bernich.